150 all’ora in autostrada: cosa si dice on-line

Pubblicato il 01/09/2010 in Online Reputation


Il nuovo Codice della Strada, entrato in vigore venerdì 13 agosto 2010, ha introdotto la possibilità di innalzare il limite di velocità in autostrada fino a 150 km/h, nei tratti che rispondono a determinati requisiti di sicurezza e controllo. La prima società autostradale a candidarsi per la sperimentazione del nuovo limite è la Brescia-Padova .

Intesys ha analizzato qual è stata la reazione della rete Internet alla notizia, utilizzando il proprio servizio WebMetrika: una analisi dei Blog e del Buzz (letteralmente: “ronzio”) in rete intorno all’argomento.

Gli obiettivi erano molteplici:

- Individuare la quantità di buzz in rete inerente alla tematica approfondita
- Individuare la qualità dei giudizi
- Individuare trend emergenti e tematiche correlate

Campione oggetto dell’analisi
Il materiale oggetto dell’analisi è stato prodotto in Italia e in lingua italiana nel periodo 1-31 agosto 2010.
L’analisi ha scandagliato più di 100 milioni di siti e sorgenti pubbliche su web, inclusi blog, commenti, forum, testate on-line, contenitori di fotografie e video, social network come Facebook, Twitter e FriendFeed.
Sono inoltre stati considerati i risultati dei maggiori motori di ricerca on-line.

Dati raccolti
Attraverso una serie di applicativi dedicati sono stati reperiti i contenuti presenti on-line conformi ai criteri della ricerca. In un secondo momento un team di analisti ha proceduto all’analisi qualitativa dei dati raccolti.
A seguito della scrematura, sono risultati idonei 211 post, di cui:
- 9 positivi (cioè favorevoli all’introduzione della nuova norma)
- 43 negativi (sfavorevoli ai 150 km/h in autostrada)
- 159 neutri (di natura informativa e non valutativa)

Sorgenti
Ecco in sintesi le principali tipologie di sorgente:
- 116 Blog e commenti (55% del totale)
- 61 Forum (28.9%)
- 15 Testate on-line (7.1%)
- 13 Tweet (6.2%)

Intesys-webmetrika-fonte

Classificazione delle Sorgenti
Ai fini dell’analisi qualitativa, è stata effettuata una classificazione delle sorgenti a seconda del loro peso e della loro influenza. A titolo esemplificativo, nel grafico seguente sono visibili i “followers” relativi ad alcuni profili Twitter interessati dalla ricerca. Corriere.it, che vanta quasi 10mila followers, è considerata di conseguenza fonte più influente di Blitz Quotidiano, che supera di poco i 2mila followers.

Sorgenti Twitter

Analisi del Trend
Il grafico seguente riporta l’andamento delle conversazioni e dei post, inerenti la tematica oggetto dell’analisi, giorno per giorno.

Trend Generale

Dall’analisi del trend emergono 3 picchi.
I primi 2 sono in corrispondenza di avvenimenti precisi:

13 agosto – Le nuove norme entrano in vigore
18 agosto – Si candida il tratto autostradale Brescia-Padova

Il terzo picco (22 agosto) segna il boom delle discussioni in rete sull’argomento: lo confermano anche le diverse uscite sui differenti media, nel grafico seguente. Blog (in rosso ) e testate on-line (in giallo) rivestono carattere informativo: molti blog riportano semplicemente la notizia, con un copia e incolla dalle agenzie di stampa. Nei Forum (in azzurro) emergono invece i giudizi personali.

Trend Media

Analisi dei Sentimenti
I dati di cui sopra sono confermati anche dal grafico seguente. Come si evince, il sentimento (negativo o positivo) inizia a emergere in maniera significativa soltanto in un secondo momento: cioè quando le persone cominciano ad esprimere la propria opinione all’interno dei forum. All’inizio prevalgono post di natura puramente informativa, e quindi squisitamente neutrali. Le opinioni negative sono raffigurate in rosso, le positive in giallo e le neutre in azzurro.

Trend dei sentimenti

Analisi delle “conversation cloud”
Le conversation cloud (letteralmente: “nuvole di conversazione”) sono rappresentazioni visive delle parole maggiormente usate nei siti web. I termini che ricorrono maggiormente vengono rappresentati con un font di dimensione maggiore. Si tratta di una lista “pesata”.
Ecco la conversation cloud riguardante l’insieme totale dei post raccolti.

Conversation Cloud Generale

I termini maggiormente ricorrenti non sono delle sorprese: “150”, “limite”, “velocità”, “codice”, “strada”, “tutor”, “autostrada” o “autostrade”, “corsie”, “sicurezza”. Sono presenti in tutti i comunicati stampa e gli articoli da essi ricavati, e rappresentano il cuore stesso della nuova normativa. Non sorprendono neppure altri termini correlati, del tipo “conducenti”, “neopatentati”, “patente”,  “multe”. Si tratta di altre tematiche inerenti la normativa stessa.

Si distingue piuttosto (e non sorprende) l’utilizzo di una variegata terminologia tecnica, tipica del linguaggio giuridico e dei relativi comunicati stampa: ad esempio “sanzioni”, “vigore”, “norme”, “divieto”, “disposizione”, “previsto”.

Più emotiva, oltre che – per ovvi motivi – meno ricercata dal punto di vista lessicale, la conversation cloud relativa ai soli post pubblicati nei forum.

Conversation Cloud Forum

La comparsa di termini fortemente negativi quali “gravi”, “funebri” e “morti” suggerisce che, nell’immaginario di chi commenta, il concetto di “sicurezza” veicolato dalla comunicazione ufficiale si traduce piuttosto in “pericolo”.

Inoltre, al di là dell’ovvia presenza del termine “150”, compaiono anche “130”, “160”, “200”, a dimostrazione che è in atto una dialettica (in cui emergono punte di ironia) intorno alla velocità massima da porre come limite.

Considerazioni conclusive

1. Nonostante l’argomento riguardi potenzialmente tutta la popolazione italiana, il livello di buzz in rete rilevato è relativamente basso. Probabilmente a causare questo risultato ha inciso anche il periodo poco favorevole in cui è stata introdotta la normativa, a cavallo del Ferragosto: una buona percentuale degli italiani era in ferie e quindi presumibilmente lontana (almeno mentalmente) dal pc e da Internet.

2. I Social Network hanno dimostrato scarsa ricettività in merito a questo argomento: poche le attenzioni su Twitter, pochissime su Facebook. Un fatto sorprende: su Facebook esiste un numero piuttosto significativo di gruppi sorti intorno all’argomento, sia pro sia contro, nati ben prima dell’approvazione della norma. Nel periodo in questione questi gruppi, alcuni dei quali contano anche centinaia di iscritti, sono rimasti pressoché immobili e inattivi.

3. Risulta evidente che la risposta maggiore è arrivata da gruppi di persone particolarmente sensibili e coinvolte dall’argomento. L’appartenenza ad un determinato gruppo condiziona sensibilmente il giudizio che la persona esprime in merito alla normativa. Federconsumatori, ad esempio, si schiera contro la normativa; sulla stessa linea i camionisti e l’Asaps, l’ Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale. Quando il target è composto da appassionati della velocità e delle 4 ruote, per contro, si innalza notevolmente la percentuale di favorevoli: in alcuni siti di settore la normativa è accolta con giubilo e soddisfazione.

4. Il giudizio nei confronti della normativa spesso appare palesemente di natura politica: molti utenti criticano aprioristicamente la normativa in quanto prodotto del governo di centrodestra, da essi osteggiato (vedi commenti del tipo: “non ne fanno una giusta”). Vale anche il contrario, qualora ci si trovi di fronte a giudizi di un utente simpatizzante per il governo in carica.

5. Le discussioni in merito al limite di velocità finiscono spesso per rovesciare il problema. In svariati interventi gli incidenti non vengono imputati alla velocità, ma ad altre cause: la disattenzione, l’inciviltà al volante, la quantità di traffico, lo stato delle strade, le auto troppo potenti (chiamate in causa Mercedes, Porsche , Bmw e Lamborghini), gli scarsi controlli da parte delle forze dell’ordine. Talvolta il discorso sfocia in discussioni più ampie sulle incongruenze italiane: vengono generalmente presi come esempio altri stati europei (la Germania, in primis), visti come ideali di perfezione rispetto ai limiti percepiti nella realtà di casa nostra.

Blog and Buzz Analysis by WebMetrika

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